Splendevi come il sole: un ricordo di Syd Barrett

Articolo di Nicola Battista
Tematiche: download,personaggi

Roger Keith Barrett – per tutti Syd Barrett – membro fondatore dei Pink Floyd nel 1965 e fuori dal gruppo nel 1968 (dopo la pubblicazione del primo album uscito l’anno precedente), è passato a miglior vita il 7 luglio 2006.
La notizia è stata diffusa solo qualche giorno dopo e anche se alcuni in rete hanno riparlato di schizofrenia, di autismo e dei folli anni in cui le esperienze con droghe quali l’LSD avevano amplificato quella che probabilmente era una situazione preesistente di malattia mentale, Syd Barrett sembra aver ceduto a causa di problemi legati al diabete, che lo perseguitava da diversi anni.

The Madcap Laughs

E’ curiosissimo il caso di quest’uomo, vero mito della musica degli ultimi quarant’anni, che molti ora si affrettano a citare come fonte di ispirazione fondamentale (ma in tempi non sospetti erano numerosissimi i grandi nomi – David Bowie in testa – ad ammettere quanto la musica e la figura di Barrett avessero colpito nel segno ed influenzato tanto singoli lavori quanto intere carriere artistiche).
I miti della musica pop sono spesso tali anche per il mistero che li circonda, per la prematura scomparsa (Bob Marley, John Lennon, Elvis Presley e innumerevoli altri) o per un volontario esilio dalle scene, temporaneo o permanente che sia (vengono in mente i nostri Lucio Battisti e Mina).

Barrett

Barrett è un caso a parte.
Syd era un fantasma già nel 1968: fuori dai Pink Floyd perché le sue condizioni mentali non erano più ormai compatibili con l’appartenenza a un gruppo che pure aveva fondato; una fugace carriera solista (due album pubblicati, The Madcap Laughs e Barrett) tra il 1968 e il 1970. Un mucchietto di bootleg, session alternative o scartate, cose circolate solo tra i fan e solo in parte apparse nel 1988 in un album (Opel) che potremmo definire “postumo”, pubblicato a oltre 15 anni dall’uscita di scena. Cure in clinica, una vita anonima da qualche parte nel Cambridgeshire.

Opel

Eppure, il fantasma di Syd aleggiava anche negli anni di inattività cronica, sia sulla carriera del suo ex-gruppo che nelle menti, nei cuori e nell’immaginario di musicisti e fan.

Nel 1975, i Pink Floyd si trovavano in studio per incidere “Shine on you crazy diamond”, quello che sarebbe divenuto poi un gioiello incastonato in un album di successo come “Wish You Were Here“. Il “folle diamante” della canzone era proprio Syd, e il “Vorremmo che tu fossi qui” era ancora rivolto a lui.
Wish You Were Here
Il desiderio si concretizzò: durante le session di registrazione, comparve uno strano personaggio; grasso, testa e sopracciglia rasate a zero, con in mano uno spazzolino da denti, la figura saltellava come a volersi strofinare i denti muovendo il corpo contro lo spazzolino fermo.
Il gruppo continuò a suonare. Quando capì di avere davanti un irriconoscibile Syd, Roger Waters scoppiò in lacrime.
Fu quella una delle poche volte in cui il fantasma si materializzò.
Per il resto, la sua assenza e il suo silenzio furono forse più eloquenti delle sue parole e della sua musica.
Ma questo non ne sminuì comunque l’importanza.

Syd Barrett è morto: in situazioni analoghe, l’industria discografica si affretta a tirar fuori la peggiore spazzatura dai cassetti, impacchettarla e venderla prima che sia troppo tardi. Triste ma vero, questo fenomeno (a cui comunque fa da contraltare la domanda da parte del pubblico) si ripete anche online.
Per citare solo un esempio, è solo di qualche anno fa la comparsa ai primi posti delle classifiche di EMusic di Ray Charles, proprio in concomitanza della dipartita del grande vecchio del soul.
Syd sembra aver imbrogliato tutti anche qui: la sua non estesa discografia male si presta a speculazioni come queste (anche se Rhapsody che dispone dei suoi dischi in versione digitale si è affrettata a segnalare una piccola selezione di pezzi – peraltro già scomparsa al momento in cui scriviamo queste righe – sulla propria home page) e i suoi “apocrifi” circolano per lo più come una lunga serie di compilation amatoriali, “Have You Got It Yet?“, preparate dai fan e distribuite via Internet e su cd-r.
Il materiale ufficiale è anche su iTunes, che ha piazzato in rotazione un banner “Remembering Syd Barrett” con il link a biografia e dischi scaricabili. Il tutto non sembra finora aver prodotto comunque risultati degni di nota.

“Elvis has left the building”, disse una volta qualcuno non rendendosi conto di aver coniato una frase che sarebbe diventata un modo di dire. Un articolo dell’Observer di qualche anno fa riferisce che negli anni ’80 il DJ radiofonico Nicky Horne bussò alla porta di Barrett, solo per sentirsi rispondere in terza persona dal diretto interessato “Syd non può parlarti adesso”.
In un certo senso era così, Syd Barrett aveva abbandonato questo piano della realtà già da molto tempo.
Il fantasma era in circolazione già dal 1968 e continuerà ad aleggiarci attorno per un bel pezzo.

Continua a splendere, folle diamante.



  1. andreSYD

    bella recensione davvero! occorre in questi periodi bui (x la musica) ricordare chi ha sudato x comporre musica vera. PINK FLOYD RULEZ

  2. kri

    eh si..ho pianto..
    non ho molto da dire..
    voglio solo ricordare a tutti ke Syd era e sarà per sempre un grande!!
    kris.

  3. marco celani

    lo conosco da pochi anni ma mi sono innamorato della sua musica ,delle sue melodie bizzarre.
    syd barrett è il musicista migliore degli ultimi 40 anni.
    purtroppo è anche l’ennesima dimostrazione di quanto il genio sia vicino alla follia.ma noi continueremo ad amarti cosi come sei, con le tue pazzie e con le tue geniali intuizioni.accatasta molti piu strati e ti raggiungero la su
    splendi ancora pazzo diamante.

  4. Lui splendeva e splenderà sempre come un folle diamante.

    Io non ho pianto… ero troppo triste per riuscire a farlo… sentendo le sue composizione ho lascrimato… un uomo che soffre, forse anche un po per colpa sua… che ci ha lasciato… viveva come un fantasma… componeva musica in silenzio… dipingeva in silenzio… ma tutti sanno che lui è stato un dio… senza di lui oggi non ci sarebbero i Pink Floyd.

    Wish you where here… CRAZY DIAMOND!!!

  5. Rob

    Grazie Syd grazie di cuore.

  6. dubFLOYD

    anyway we’re doing this for anybody who is not here, pariculary of course, for Syd…

    Ho apprezzato davvero Syd e i Pink Floyd solo qualche tempo fa, e perciò credo di essere davvero fortunata…..

    Anyway, Syd, HOW I WISH, HOW I WISH YOU WERE HERE…WE’RE JUST TWO LOST SOULS SWIMMING IN A FISH BOWL YEAR AFTER YEAR…RUNNING OVER THE SAME OLD GROUND..WHAT HAVE WE FOUND? THE SAME OLD FEARS…WISH YOU WERE HERE…

  7. grazie…ti devo un sogno….one syd…

  8. meg

    ha continuato a ridere in silenzio. nel buio di una cantina, tra le righe di qualcosa che non avrebbe pubblicato, in mezzo alla luce di due colori fermi su una tela. e ho paura che abbia capito tutto, mentre vagava per qualche ombra dentro di lui, più grande di quanto potesse controllare, più contorta di quanto ci aspetteremmo, in cui è rimasto, lasciando un mondo che teme la diversità, che l’ha sempre fatto.

    grazie roger, grazie syd.

  9. sPleeN

    ehi syd…chissa dove sarei se non fosse stato per te…
    now you shine in the sky…see you later…

  10. luca

    bhe non ci sono parole, per descrivere il genio di Syd Barrett unico nel suo genere, un mito…
    Riposa in pace… Grande genio…

  11. Rag Doll

    Syd, o Roger, comunque lo si voglia chiamare, era tutto ciò che di più bello si può trovare in una persona. Capisco che così dicendo sembro banale perchè almeno 1/3 delle persone di questo mondo venera il DIAMANTE PAZZO però non mi stancherò mai di ripeterlo. Anche perchè da quando ho saputo della sua morte, e ormai è passato un anno, non ho più altre parole in bocca. La mia mente si è svuotata completamente e il suo contenuto è volato via con Syd. Sul lato oscuro della luna, ovviamente.

    Un bacione Roger Barrett!!

  12. Simone Savas

    ci sto piangendo ancora…..
    Ciao syd, ti devo tutto

  13. claudia

    ascolto i pink da 25 anni,li ho amati di piu’”dopo” Syd,ma so che senza di lui nn sarebbero mai nati…GRAZIE SYD;A DOPO!!!!!!!!

  14. andrea

    Bravo, un bel commento. Non conoscevo alcuni episodi tipo quello dello spazzolino. Potrei aggiungere la risposta di Gilmour ad un giornalista che gli chiedeva se fosse rimasto in relazione con Syd. David disse “é difficile essere in relazione con un uomo che passa la giornata ad ascoltare il passaggio della corrente elettrica nei fili dell’aspirapolvere, ma mi manca moltissimo”. Penso sia così per molti di noi che vediamo in lui il lato debole e vulnerabile di un giovane genio.

  15. Marco

    Quando ho saputo che era morto ho provato un grande dolore ed ho pianto spontaneamente, d’istinto, come se avessi perso un grande amico all’improvviso… Syd Barrett era davvero un grande!!! Bizzarro, imprevedibile, eccentrico ed eclettico quanto si vuole, ma un artista di enorme, immensa genialità che tanto ha dato alla musica rock, dandole una ventata di nuova travolgente rivoluzionaria energia tra il 1966 ed il 1967, ed in cambio ha ricevuto ben poco, troppi sotterfugi, pure invenzioni ed addirittura goffe menzogne sulla sua persona, poi un periodo di totale alienazione, ed infine una lagnosa retorica ovviamente solo dopo la sua tragica morte! Il mio personale rammarico è quello di averlo scoperto troppo tardi, proprio nel 1975, quando già usciva la dedica “Wish you were here” io mi avvicinavo a “The piper at the gates of dawn”… un percorso a ritroso, certo, ma che mi ha fatto capire da dove arrivava tutta la genialità introversa ed incantevole dei Pink Floyd, gruppo che amerò per sempre in quanto unici. Da allora ho sempre cercato tutto il materiale possibile su Syd, ma senza Internet era davvero difficile, solo da pochi giorni ho messo in cantina il fantastico trio di L.P. “A madcap laughs” – “Barrett” – “Opel” ormai usurati da troppe puntine passate migliaia di volte nei loro solchi, sostituendo questi 3 capolavori in vinile con altrettanti identici albums ora rimasterizzati su sfavillanti ed inattaccabili C.D., e col piacere di scoprire sempre qualcosa di nuovo ogni volta che li ascolto, inclusa la pietra miliare “The piper at the gates of dawn”, ora anch’esso da me ascoltato rigorosamente solo da C.D., un disco che quest’anno compie ben 40 anni! Ma vi rendete conto di quanto tempo è passato? Eppure l’estate colorata e sognante di viaggi interstellari di Syd è ancora ben calda nei nostri cuori di appassionati di questo stupendo artista e dei Pink Floyd, che già solo un anno dopo l’incredibile performance di “The piper at the gates of dawn”, nel 1968 e senza Syd, sostituito da David Gilmour, sfornavano un cupo ma allo stesso tempo stupendo capolavoro intitolato “A saucerful of secrets” sul quale trovava posto solo una canzone firmata Barrett, la bellissima “Jugband Blues” il cui testo è quasi una sorta di addio di Syd, tale album segna comunque la prematura fine del periodo psichedelico dei Pink Floyd ed il passaggio al genere rock-underground. Grazie Syd, grazie infinite per quello che ci hai lasciato, i tuoi fans, di cui mi vanto di far parte, ti vogliono bene e non ti dimenticheranno mai… riposa e brilla per sempre! Marco.

  16. Mauro Gambelli

    DIMMI TU PERCHE’
    HAI CON TE UN CORPO.
    NON LO HAI.

    UN CERVELLO PIENO
    TROPPO GRANDE LUI PIENO
    GRANDE VUOTO TROPPO PIENO SI.

    NON E’ VERO NIENTE.
    TU SEI SOLO MORTO, VUOTO
    SEI CONTENTO.

    MA LA MORTE CHE COS’E’?
    SOLO VITA NUOVA E’.
    IL PAPATO LA DIVIDE
    COME QUELLA DELLA TERRA
    PERCHE’ LORO NON L’HAN VISTA MAI.

    DIMMI TU PERCHE’
    HAI CON TE UN CORPO.
    NON LO HAI.

    PREGO VIENI HEA
    UN CERVELLO NON CE L’HAI
    DI CORPO INVECE TROPPO.

    TU ORMAI SEI LA SOTTO
    STAI CERCANDO DI PENSARE.
    FUGGI TUTTO.
    MUORI, VIVI MA PRIMA DELLA VITA
    SE NON VUOI SALIRE DUE VOLTE LI
    CON I DENTI TUOI DELLA FAME LI.

    MANCA POCO ALLA TUA ORA.
    HEI HEI DAI DAI NON SEI PIU’ SOLO
    SIAMO TUTTI TUOI AMICI
    OGNIUNO VIVE CON TE.

    PREGO VIENI HEA
    UN CERVELLO NON CE L’HAI
    DI CORPO INVECE TROPPO.

    PREGO VIENI HEA
    UN CERVELLO NON CE L’HAI
    DI CORPO INVECE TROPPO.

    MANCA POCO ALLA TUA ORA.
    HEI HEI DAI DAI NON SEI PIU’ SOLO
    SIAMO TUTTI TUOI AMICI
    OGNIUNO VIVE COME SAI
    BASTA DIRE UNA VOLTA SI
    AIUTI SOLO OSPITI
    QUANDO POSANO CON CHI
    MANGIANO FACOCERI
    MENTRE TAGLIANO NASTRI
    DI PUREZZA E FALSITA’
    MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI.
    PREGO VIENI HEA
    UN CERVELLO NON CE L’HAI
    DI CORPO INVECE TROPPO.

  17. luisa

    Grazi syd… le tua voce continuerà a volare… tu non sei morto!

    Brilla ancora diamante pazzo…

  18. Federico

    Ho solo 15 anni quindi non ho mai conosciuto veramente Syd…Ma ho pianto per lui, ho litigato per lui, ho odiato e amato per lui…Ora mi accingo a provare per la prima volta LSD…Lo faccio per te Syd!Stasera una stella brillerà più delle altre…

  19. Federica

    Non ti conosco, Federico, e non voglio passare per bacchettona, ma leggendo che vorresti avvicinarti all’ LSD mi sono venuti un po’ i brividi. Mi permetti di darti un consiglio? Non farlo. Io mi sto avvicinando a Barrett da poco, musicalmente non lo conosco ancora benissimo ma mi sono ben informata, e sono anch’ io affascinatissima dalla sua figura. Credo che il fatto che Barrett prendesse LSD sia stato un puro accidente. Sarebbe stato un grande artista comunque, perchè la creatività non è questione di droghe. Se così fosse, avremmo in giro tantissimi geni. Goditi la sua musica e le emozioni genuine che sa darti. Tanti grandi artisti ci hanno dato, anche attraverso la loro sofferenza, la possibilità di guardare the dark side of the moon, di guardare negli abissi della nostra anima, senza coinvolgerci personalmente, senza attraversare quel dolore che forse non saremmo in grado di sostenere. Loro lo hanno sostenuto anche per noi. Di questo dobbiamo essere grati. Fai tesoro di ciò che dici di aver ricevuto da Syd. Con affetto, Federica.

  20. alessandro

    direi proprio che la figura di Syd rimarrà impressa nel mondo della musica rock…con la sua bravura ci ha dato dimostrazione di quanto fosse stupenda,nel ’60 e ai giorni d’oggi, la sua musica, il suo modo di essere di suonare..forse la troppa fama lo ha portato all’LSD e al “viaggiare” e impazzire in un mondo tutto suo che chissà da cosa era formato..ma lui ha lasciando una grande impronta nel rock suonando in un tale modo da rendere un nuovo tipo di rock…da sempre appassionato di jazz e blues il suo rock psichedelico fa parte della vita di molta gente…i pink floyd dopo la sua scomparsa dal mondo della musica hanno cambiato genere musicale allontanandosi dal rock psichedelico di sua invenzione e avvicinandosi di più al new progressiv..tu che hai inventato uno stile di musica perfetto,divino tu che hai dato vita ai pink floyd vivrai per sempre nel mio cuore..addio Roger spero che la tua figura non venga mai cancellata nel mondo della musica che ai giorni d’oggi non è stupenda,brillante come te..

  21. Walter

    ciao Syd.

  22. max

    ..ora è sereno..

  23. mary

    Ho pianto la morte di Syd Barret quand’era ancora vivo, quando ho letto la sua storia e ho ascoltato le sue canzoni, ho scoperto prima lui e poi i Pink Floyd grazie ad un amico ke nn c’è più…era la mia 14esima estate, il mio primo “viaggio” il mio primo grande amore fatto di note e colori…grazie davvero Syd!!

  24. Luke

    Grazie Syd per averci fatto sognare con la tua musica “bizzarra” quanto volete,ma sei stato un grande ed un genio,purtroppo sono sempre i migliori che se ne vanno,ma tu lasci capolavori come”THE MADCAP LAUGHS”,che ha distanza di tanti anni sei sempre il migliore.Grazie ancora Syd perchè senzaa di te non esisterebbero i Pink Floyd.Continua a brillare diamante

  25. Gianluca

    Le luci,le sensazioni folli, bellissime, le lacrime, la quiete ed il Tempo che lentamente scorre davanti ai miei occhi chiusi .
    Ricordi presenti,piacevoli e non, ma indelebili, per sempre .
    Le tue note sono impresse in me ed inevitabilmente hanno cambiato la mia vita. La tua musica mi è rimasta dentro così come l’iconfondibile suono della tua chitarra, suono e follia che hai voluto regalare al mondo.

    Vorremmo che tu fossi qui.
    Ciao Syd .
    Gianluca .

  26. Fabio F

    Ciao gente.
    Mi chiamo Fabio, ho 31 anni, e purtroppo anch’io sono finito nei guai per un abuso di LSD e funghi. Come molti ho creduto di sapere, di avere “il brevetto di volo” con le sostanze, per poi accorgermi a mie spese che a quei livelli di abuso, basta un file sbagliato, o una frase capita male per far nascere una malattia. Ho fatto 2 ricoveri in psichiatria, 14 ricoveri day-hospital, e due anni di comunità terapeutica. Ora sono 4 anni che non tocco alcool, droghe, sto smettendo con le sigarette ( ne fumavo 30 al giorno ), e sto faticando a trovarmi una ragazza…. Eh, sì, il problema è sempre quello,…l’affetto…
    Per uno che si è perso anni dentro un sogno della propria mente io, dico solo 2 cose : la sfida è riuscire a vincere le sfide con il solo conscio, senza sostanze esterne, e la seconda è : se non fosse stato sintetizzato l’acido, magari Syd sarebbe ancora vivo.
    In ogni caso tutto il mio affetto a Syd Barrett.

    Fabio Fantuzzi

  27. Emanuele Di Amico

    wouldn’t miss me? cantava Syd,cioe non ti mancherò? si,grande Syd,ci mancherai tamtissimo.ora quei mondi meravigliosi che cantavi sei andato a visitarli di persona,e sono pronto a scommettere che sei èiu felice di quando stavi qua su questo mondo,non smettere mai di sognare Syd,finchè anche una sola delle tue splendide tele sonore che sono le tue canzoni suonerà,ci sentiremo meno soli perchè tu ancora ci farai compagnia.ciao Syd!

  28. syd psiko

    conosco da poco Syd e ne sono affascinata dalla musica e dalla sua vita tanto da portare in parte lui nella mia tesi.Come lui non c’è ne sono e non c’è ne saranno.Spendi Syd come diamante pazzo in fondo non ci hai mai lasciati continui a vivere nella tua musica e in chi ti ricorda…..e splendi pazzo diamante su di noi.Grazie Syd!ciao a tutti

  29. Alex

    Non so perchè, ma da circa un anno e mezzo mi è ripresa l’antica e pura passione per Syd… ho cominciato a cercarlo in immagini e a rintracciare le linee della sua musica cioè note e accordi che solcano il cielo della mente per poi trovare quiete nei padiglioni auricolari dove stazionano pacifiche e quasi impercettibili…per poi esplodere in tutta la loro potenza quando l’anima,stanca del tram tram auditivo della vita comune,le chiama…le esige!
    Solo oggi 21/02/2008… ho letto che Syd se ne è andato…!…mi verrebbe da ridere se non avessi rispetto della morte, perchè Syd non può andarsene.. in quanto forse non è mai stato…non come entità fisica;solo un nome, un corpo , costretto a sostenere un’anima cosmica.. troppo grande.. per poter reggere il peso della sua libertà e purtroppo della sua introspezione! Hail… vecchio Syd … see Emily play!

  30. Syd Guglie

    Syd, la tua musica, la tua attitudine, la tua voce risuonera’ sempre nei nostri cuori!!!!!
    GRazie tantissimo Syd grazie davvero…

  31. Dedalus

    Io la sera dopo ero a Lucca al concerto di Roger Water.. E non vi dico cosa ho provato quando ha attaccato “Shine on you crazy diamond”…

  32. Gone_with_the_sin

    …I wish…I wish you were here Syd !
    Davvero una bella recensione… complimenti!

  33. Kekko

    Caro Syd ,
    Ti ricorderò sempre e sarai sempre nel mio cuore, nelle mie azioni e nelle mie canzoni

  34. Mauro

    è sempre piacevole rivedere i vecchi video in bianco e nero, ascoltare i vecchi pezzi, ricordare com’e’ stato piacevole la prima volta che ho sentito parlare di Syd: una sorta di fantasma, l’uomo che ha creato la piu’ grande Band di tutti i tempi e che se ne stava chissa’ dove lontano da tutti a continuare il suo viaggio…quello che le sue note ci trascina tuttora a noi…. anche x-files ti dedico’ una grandiosa puntata con Dominous come sottofondo…questo è perche’ qualcosa di soprannaturale l’hai sempre avuto…sei un grande Syd!!!!

  35. Deme

    ascoltando i tuoi capolavori anche io riesco a distaccarmi dalla realtà quotidiana e a viaggiare sulle note colorate e surreali della tua musica.. con i capolavori tuoi e dei pink floyd la realtà si dilata e capisco che la pazzia è solo un’altro stato di coscienza perchè la mente umana è un labirinto estremamente contorto nel quale facilmente ci si può perdere… ma è un viaggio che tu comunque hai voluto intraprendere…riposa in pace diamante pazzo

  36. Mauro

    ciao syd…rimarrai sempre nell’olimpo della grande musica…

  37. psiko

    te ne sei andato……ma la tua musica….la tua voce….la tua follia…le tue visionarie canzoni………rimarranno sempre con noi…continui a splendere pazzo diamante.grazie syd senza te molta musica non sarebbe mai nata…. e grazie alla tua musica e grazie a te … che vivo….e cerco di staccarmi da una realtà che è troppo forte x essere vissuta…io come te mi sento troppo sensibile…anke tu lo eri…e la tua sensibilità non ha fatto altro che arricchire la tua musica………..wish you were here……REST IN PEACE SYD………AND SHINE

  38. Shaka

    Shine on dear Roger, wish you were here!!!

  39. viaggiatore

    ciao Diamante Pazzo
    continua a brillare

  40. Marco

    Ciao Syd e Richard non ho parole per esprimere l’emozione che mi avete dato in questi anni, sono cresciuto con voi e con la vostra musica che non ha tempo ed esprime il tutto e l’infinità.

  41. Diletta

    io amo semplicemente syd barrett per lo schizzofrenico diabetico che era non che un grande artista, io lo ricordero sempre come il folle diamante che continua a semplendere per questo l’articolo mi è piaciuto e mi ha fattto piangere, poichè ormai tra tokio hotel e finley non si riconosce più la vera musica come arte ma solo porcherie che anche un bambino diversamente abile e sordo sarebbe più bravo a fare. perciò grande syd anche dopo la morte e vaffanculo musica insignificante di band convinte di essee rock e che invece fanno cagare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  42. tyler

    Grande DILETTA concordo in PIENO!!!

  43. Jennifer Gentle

    Splendi ancora nel mio cuore…
    And what exactly is a dream?

  44. Pasquale

    L’ho “conosciuto” in un grigio pomeriggio di gennaio 1980(che contrasto paragonare il tempo atmosferico di quel giorno e la sua musica!), e da allora non l’ho più lasciato. Un giorno la sua musica sarà studiata nelle università. Perché molti non si sono ancora accorti che Barrett è stato il più grande genio creativo del rock.
    Long lasting love to Syd, shine on, forever!
    Pascal

  45. alice

    grazie di aver vissuto…tanto di cappello alle persone come te!!!!!!
    Grsndi artisti troppo sensibili per sostenere la fama…

  46. Sara

    Non ho avuto parole quando ho saputo della tua morte e fatico ancora a trovarle.

    Quando ero piccola mio padre mi ha tirato su a pane e Pink Floyd. Data la mia giovane età, il primo disco che ho “vissuto”, e ascoltato con mio padre quand’era anche il suo primo ascolto, è stato uno degli ultimi : A Momentary Lapse Of Reason, dove oltre a te, non c’era neanche più Roger Waters. Avevo 4 anni. Ovviamente non l’ho capito..io ascoltavo e basta. E mio padre mi dice che mi piaceva ascoltarlo, in macchina e a casa.
    Ma grazie all’amore che mio padre provava nei confronti dei Pink Floyd sono riuscita a crescere con quel nome inciso a fuoco sul cuore.
    E grazie al mio “non abbandono” negli anni, sono riuscita ad andare avanti, a cercare, ad ascoltare, a conoscere e ad amare.
    Avendo iniziato con quell’album devo ammettere che mi sono affezionata molto alla figura di David Gilmour ma fortunatamente sono riuscita anche a guardare oltre..a vedere dove tutto era cominciato e ad apprezzare lo splendido artista che sei stato.

    Si sa, nella fase dell’adolescenza, pur rispettando il genio e la tua figura, si fatica ad ascoltare un album difficile da comprendere come “The Piper at the Gates of Dawn”, ma col passare degli anni si comincia a capire.

    Non capivo l’importanza di comprare un cd che mi piaceva quando potevo comodamente scaricarlo gratis. Mi sono ricoperta di file mp3 sterili..belli ma senza nessun valore.
    Ed invece ora mi ritrovo con la discografia originale completa, la filmografia originale completa, tutti gli LP e i singoli originali, le riedizioni..cose di cui non riesco più a fare a meno. Il tutto comprato in poco tempo. Il valore affettivo di questa collezione è inestimabile, per i ricordi che sono legati ad ogni album. La bellezza della riproduzione di un LP è qualcosa di fantastico, che non ricordavo più da tempo. La genuinità nel gesto di mettere un CD originale dentro al lettore e di ascoltarlo nota per nota è di una bellezza disarmante che non credevo possibile.

    E col tempo ho imparato a capire quanto sei stato, cosa sei stato e chi sei stato. Nel computer ho una quantità infinita di immagini, tue e del gruppo e devo ammettere, con orgoglio, che ogni volta che vedo una tua foto, soprattutto quelle dove non guardi l’obiettivo, mi sembra di conoscere sempre più una piccola parte di te. Non riesco a far finta di niente quando leggo il tuo nome da qualche parte. Hai dato un contributo alla mia vita che non sarei capace di spiegarti.

    Quando ho saputo della tua morte non ho saputo cosa dire. Un mese dopo ho assisitito al concerto di Gilmour a Venezia e quando ha eseguito “Wish You Were Here” mi sono venuti i brividi e non ho saputo fare altro che rimanere imbambolata a 3 metri dal palco (si perchè pioveva..e la “formazione” delle sedie era stata “rotta”).
    Vivi nei miei pensieri, spesso, e il mio omaggio a te sarà eterno..

    E, si, so che continuerai a splendere, anche nel mio cuore.

  47. mi da un lungo languido rimpianto di non essere stato giovane in anni in cui il mondo non aveva ancora svoltato dalla guerra, anche se il suo nome ci è arrivato non per conoscenza personale ma grazie alle sue canzoni,e attteggiamenti sbandierati dall’informazione ho ugualmente un mgone enorme per quello che si puo’ fare ora per aiutare areinserirsi questo eterno ragazzo e che 35 anni fa non si è fatto, forse per presunti amici piu’ interessati al suo nome a soldi o ad un po’ di droga e non hanno avuto la sensibilita’ di prendere per mano questo ragazzo per non farlo travolgere dai marosi della vita, ma adesso c’e’ solo il presenta che conta e che a vite come la sua non siano date le opportunita’ per affrontare la vita in modo ampio, personalmente non ho mai creduto alle insinuazioni che perche’ anni fa erano tutti sballati non riuscivano a vedere la gravita’ di cio’ che stava accadendo a Roger, la sensibilita’ dell’animo non e’ appannata da nessuna sostanza e da nessuna deviazione mentale,fragili alibi per omettere le proprie colpe,le mie piu’ sentite cordoglianze alla famiglia barrett che lei solo in questi anni è stata vicino alui salvandolo dagli squali che circolano per il mondo e che di lui ne avrebbero fatto un boccone, see you in the shine darkness diamond, have patience…..

  48. Ciao pazzo diamante io sono cresciuto con la tua musica e ho amato con lei grazie di essere visuto e averci regalato una musica meravigliosa sei grande

Commenti a “Splendevi come il sole: un ricordo di Syd Barrett”



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