Spiral Frog: la solita vecchia solfa?

Articolo di Nicola D'Agostino
Tematiche: distributori digitali, news, personaggi

Mentre acquista sempre maggiore credibilità la prima strombazzata iniziativa gratuita di distribuzione digitale di musica si levano alcune prestigiose voci contrarie.
Il venturo Spiral Frog intende proporre musica protetta “gratis” agli ascoltatori e dopo il sostegno di una major, la Universal, ha annunciato un accordo anche con un’altra, la EMI.

Grown BackwardsMa David Byrne, ex leader dei Talking Heads, aggiunge alle quelle vecchie sulla gratuità anche nuove perplessità, sullo spazio che verrà dato da Spiral Frog agli artisti indipendenti. Il quadro che dipinge Byrne è quello di un serpente che si morde la coda, quella di chi bravo e originale e magari anche relativamente popolare ma senza il sostegno (e interesse) di multinazionali e sopratutto dei pubblicitari ha poche prospettive nello scenario di Spiral Frog.

I timori di Byrne riportati da The Digital Music Weblog che cita una frase del fondatore di Weblogs Inc., l’imprenditore Jason Calacanis: “gli inserzionisti, i finanziatori di Spiral Frog, avranno pretese sulla musica che verrà associata alle loro pubblicità.”[1]

All Their Greatest Hits: Disc One 1991-2001Byrne non è il solo a interrogarsi sui paletti che la “rana della spirale” porrà sul contenuto e sugli artisti, ed è in ottima compagnia, quella di quelle di Steve Page, frontman dei Barenaked Ladies. di cui abbiamo parlato all’inizio di giugno su MusicBlob e che si conferma voce schietta e pragmatica oltre che indipendente.

Il gruppo ha aderito alla alla discesa in campo musicale di MySpace ed ha già la propria musica in vendita anche su iTunes ma Page liquida senza mezzi termini Spiral Frog come l’ennesimo tentativo malriuscito di una major di venire a patti con il nuovo che avanza e un’ulteriore dimostrazione del desiderio “quasi maniacale” di decidere e limitare le scelte e il reperimento e l’accesso alla musica su Internet.

Complimenti per la lucida analisi, Mr. Page: siamo -purtroppo- pienamente d’accordo

[1] Traduzione libera dell’originale che recita: “Advertisers will demand some editorial control over what they wrap their advertisements around. “

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