Sex and Drm and Rock n Roll
Articolo di Nicola D'AgostinoTematiche: hardware
La situazione del lettore digitale di Microsoft assomiglia sempre di più al titolo di un noto brano del cantante Ian Dury.
Sostituendo le droghe con il DRM, la gestione dei diritti tramite protezioni sui file, abbiamo “Sex and DRM and Rock n Roll”: una descrizione ironica e sommaria ma anche veritiera e rivelatrice delle ultime mosse di Redmond nella sua sfida ad Apple.
Cominciamo dalla fine, dal Rock N Roll.
Secondo le ultime notizie pare che la quota minima sindacale di contenuto musicale sarà garantita dal NME, il New Musical Express. Lo storico giornale musicale britannico fornirà infatti editoriali “rock” per lo Zune Marketplace, il servizio di musica e informazioni che Microsoft ha attrezzato per i possessori di Zune: un simil-iTunes Music Store con cui spera di ripetere o addirittura superare la sinergia dispositivo/servizio.
Per il DRM non possiamo fare di meglio che suggerire la lettura dell’articolo “Tutti contro Zune” apparso su MusicBlob a metà ottobre. Aggiungiamo solo che nel frattempo c’è già chi -tra i più smaliziati- ha trovato il modo di aggirare le contormisure anticondivisione “Made in Redmond”.
E il sesso?
Se si considera che nell’immaginario promozionale dello Zune ci sono almeno due immagini molto equivoche e il nome del dispositivo in ebraico sia una parola interdetta sinonimo di copula, non pare azzardato affermare che il sesso c’è.
Se poi le allusioni aiuteranno davvero a contrastare l’iPod o perlomeno a far vendere qualche Zune in più è tutto da dimostrare.

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