Rumorismo e collage sonori su uno spartito: storia di due esecuzioni impossibili

Articolo di Nicola D'Agostino
Tematiche: personaggi, saggi

Quando Lou Reed è stato contattato dal gruppo Zeitkratzer con la richiesta di poter eseguire dal vivo il suo disco Metal Machine Music la risposta immediata di Reed è stata “È impossibile.” Al che si è sentito dire: “L’abbiamo trascritto. Ti mandiamo qualche minuto e dicci che te ne pare.”

Metal Machine MusicMa facciamo un passo indietro. “Metal Machine Music” è un doppio disco uscito nel 1975 a nome di Lou Reed: la leggenda vuole che si trattasse al tempo stesso di uno sberleffo e di un gesto di protesta del musicista e cantante nei confronti della sua etichetta discografica a cui doveva un disco. Ecco allora un’opera inascoltabile composta esclusivamente da rumore. Cascate di rumore generato da ronzii di amplificatori, cinguettii di feedback e stridore elettrico che fecero sì che il disco venisse ritirato dopo poche settimane dell’uscita e al tempo stesso lo rese un mito. In realtà Metal Machine Music era ed è meno futile e gratuito di quanto potesse sembrare e il rumore del disco non era totalmente casuale: Reed conosceva le opere di Cage, Lamonte Young e nonostante dichiarazioni sulla natura puramente goliardica del disco pare abbia ammesso che quegli echi di musica classica percepiti da alcuni ascoltatori erano tutt’altro che coincidenze.

È così che il gruppo tedesco di undici elementi Zeitkratzer ha dato un’ascoltata a Metal Machine Music e concludendo che si trattava di un’opera importante e paragonabile alle opere di musica contemporanea dell’epoca si è messo in azione.
Zeitkratzer (ft. Lou Reed) - Metal Machine Music /CD+DVDIn virtù della loro abilità tecnica e ampia esperienza nell’avanguardia e con il rumorismo (hanno collaborato tra gli altri con Elliot Sharp, Lee Ranaldo e Merzbow) Ulrich Krieger e Luca Venitucci, rispettivamente sassofonista e violinista, hanno trascritto Metal Machine Music come partitura di 34 pagine per strumenti acustici e l’hanno mandata a Reed. Che l’ha ascoltata ed è rimasto stupito e folgorato. La sua risposta? “Mio dio! D’accordo, fatela.” Al che gli è stata fatta un’altra richiesta, quella di contribuire all’esecuzione dal vivo suonando la chitarra nella parte finale.

Il risultato è che nel marzo del 2002 Metal Machine Music è stato suonato all’Opera di Berlino dal vivo da Zeitkratzer con Lou Reed diretti da Reinhold Friedl. La performance è stata registrata ed è disponibile su un disco edito dalla Asphodel.

 

Meno “rumorista” e decisamente amatoriale ma altrettanto originale nonché tecnicamente stimolante nel suo intento mimetico è un’altra esecuzione tenutasi due anni fa negli Stati Uniti. Endtroducing...Nel maggio del 2005 infatti, un gruppo di studenti di percussione della Minnetonka High School di Minneapolis hanno eseguito in pubblico due brani di Dj Shadow tratti dal disco “Endtroducing…”.

Artefice di tutto è Brian Udelhofen che sul suo sito spiega.

In quanto docente part time e patito di Hip Hop ho da sempre avuto il pallino di creare musica che potesse essere apprezzata sia da musicisti con formazione accademica che dalla comunità Hip Hop. Nell’inverno e primavera del 2005 ho tentato di adattare un paio di brani dal notevole disco Endtroducing di Dj Shadow per l’esecuzione dal vivo. Alla metà di febbraio avevo trascritto ed adattato sia “Building Steam with a Grain of Salt” che “Changeling” per un quintetto di percussioni. Ansioso di sentire questi adattamenti eseguiti ho portato la musica al Minnetonka High School Percussion Ensemble, un gruppo in cui ero docente. Gli studenti hanno accolto in maniera positiva alla musica anche se l’esecuzione era estremamente complessa. Dopo alcuni mesi di dure prove il 16 maggio 2005 gli studenti hanno eseguito davanti ad un pubblico entrambi i brani.

Udelhofen dirige i percussionistiLa performance non è purtroppo disponibile commercialmente su alcun supporto (e tantomeno è lo spartito) ma Udelhofen ha documentato l’esperimento mettendo su YouTube un video (ne esiste anche una versione scaricabile da 65 MB) che testimonia lo sforzo impressionante, considerata anche la giovane età dei musicisti, di adattare e riprodurre il collage sonoro nonché ritmico di Dj Shadow dal vivo. Fatte le dovute distinzioni su campioni mancanti è notevole in particolare la trascrizione e esecuzione della traccia di batteria, nonostante sul disco compia evoluzioni e sequenze irreali (perché frutto di manipolazione). Anche in questo caso l’autore ha approvato: il DJ e produttore statunitense Dj Shadow ha elogiato l’entusiasmo di Udelhofen e contribuito a incoraggiarlo a proseguire ad adattare sue opere come quelle di altri artisti quali RJD2, Cut Chemist, Lyrics Born, Radiohead, Zero 7.
Il risultato è un secondo adattamento di Dj Shadow (quersta volta del brano “Stem/Long Stem”) realizzato con un collega direttore di banda alla Hudson High School nel Wisconsin, con esecuzioni nel febbraio del 2007 e nell’aprile dello stesso anno. Intanto Udelhofen sembra abbia avuto richieste di concerti e, dopo aver assemblato una formazione, sta progettando un tour europeo…

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