Recensioni: ReArz – “Spered”

Articolo di Nicola Battista
Tematiche: dj culture,recensioni

Artista: ReArz
Titolo: Spered
Anno: 2008
Etichetta: Coop Breizh
Riferimenti: www.myspace.com/rearzgroup

Cinque pezzi per un progetto di respiro internazionale: archi, elettronica, voci, chitarra, fisarmonica, sampling sono alcuni degli elementi usati per una splendida fusione che prende il meglio da diverse tradizioni e guarda al futuro, in un mix originale che non è agevole comparare ad altro materiale in circolazione (a parte forse gli Afro Celt Sound System, in “Stone Dance”).
Dietro c’è il progetto Arz Nevez, quartetto d’archi più chitarra, guidato dal bretone Yves Ribis, da Lorient. E l’incontro con gli italiani Maurizio Piazza (coproduttore del lavoro con Ribis) e Dj Brahms (che apporta campionamenti in “Stone Dance”). Ma anche con altri ospiti di lusso: Bring’s dei Monkey B – esponente dell’hip-hop d’oltralpe, in “Utopie” – e il sitar di Bijaya Vaidya, nepalese di fama internazionale (in “Battle of Gods”).
L’unica pecca? Il lavoro dura solo circa venticinque minuti. A quando un album completo?



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