Plagio o somiglianza? Lo “strano” caso di Tiziano Ferro (ma Kelly Osbourne “pagò” i Visage…)

Articolo di Nicola Battista
Tematiche: copyright,indiscrezioni,personaggi,sampling



Ne hanno già parlato in tanti, anche troppi: l’ultimo successo di Tiziano Ferro – Stop! Dimentica, dall’album Nessuno è solo – somiglia molto a One Word di Kelly Osbourne, apparsa come singolo e nell’album Sleeping in the Nothing.

One Word

L’hanno segnalato ancora in tantissimi, entrambi i pezzi traggono ispirazione da un successo degli anni ’80: Fade to Grey dei Visage.

Noi di MusicBlob sull’argomento non ce la sentivamo troppo di ripetere cose già dette da altri da alcuni mesi, ma – se possibile – abbiamo pensato di indagare e di verificare la possibilità di aggiungere qualcosa di nuovo al calderone…

Dunque: a quanto pare sia la Osbourne che Ferro hanno ammesso la comune fonte d’ispirazione, il brano dei Visage.

Fade to Grey: the Best of Visage

Nei forum dedicati alla vicenda su Internet si trovano scambi di accuse feroci, da un lato contro Tiziano Ferro “reo” del presunto plagio e contro i suoi sostenitori; dall’altro, ovviamente, ci sono i suoi fan che cercano di difenderlo ad ogni costo, a spada tratta.

C’è stato anche chi (sul sito Macchianera) ha pubblicato un divertente collage dei due brani a dimostrazione della somiglianza.

Quello che i fan italiani sembrano ignorare è che i diritti di One Word – “composta” da Linda Perry delle 4 Non Blondes – risultano attualmente di proprietà dei Visage e del loro editore musicale.

Sorpresi? Provate a dare uno sguardo qui. Nel sito dell’ASCAP, una delle varie consorelle americane della nostra SIAE, cercando One Word si finisce nella scheda di Fade To Grey. Si scopre così che One Word è ora considerata come una “variazione” del brano originale dei Visage e Kelly Osbourne è citata tra i vari esecutori che nel tempo hanno inciso il brano. Gli autori sono Billy Currie, Christopher Payne e Midge Ure, alias Visage (il primo e il terzo sono noti anche per la militanza negli Ultravox).

Dice l’aggiornatissima Wikipedia: “Billy Currie, coautore di Fade To Grey, ha accusato Linda Perry, autrice di One Word, di violazione di copyright e si è consultato con gli altri due compositori (Midge Ure e Christopher Payne) per intentare un’azione legale; ma il caso è stato risolto rapidamente dal momento che la Perry ha accettato di pagare royalty su ogni copia venduta del singolo”.

La verità è che sin dallo scorso anno, negli Stati Uniti, la stessa Linda Perry, resasi conto della grana legale che le si stava abbattendo addosso, aveva accettato di cedere il 100% dei diritti d’autore e quindi delle edizioni musicali del brano ai tre autori ed al relativo editore musicale.

C’è poi una nota di colore: Steve Strange, ex frontman dei Visage originali e oggi a capo di un nuovo (omonimo!) gruppo formato nel 2004, dovrebbe sfornare presto un “Visage remix” del pezzo della Osbourne; ma di questo brano, già annunciato, al momento sembrano essersi perse le tracce e non se ne conosce l’eventuale data di uscita…

Che tra il pezzo di Ferro e quello dei Visage ci siano somiglianze, come sonorità ed atmosfere è indubbio. Che il primo brano sia il plagio del secondo è forse un po’ esagerato, ma di certo Ferro sembra prendere a prestito musica e diverse parti del testo dal pezzo della Osbourne.
Che per la “SIAE americana” è ufficialmente il pezzo dei Visage.

A tutto questo possiamo aggiungere che Billy Currie dovrebbe essere a conoscenza dell’esistenza del brano di Ferro, anche se non è stato possibile raggiungerlo per un commento sulla vicenda.

Da ricordare che il brano “incriminato” è presente anche nella versione spagnola dell’album di Ferro (Nadie Esta Solo).

Nadie Esta Solo

Fino a che punto Tiziano si sia “ispirato” consciamente o inconsciamente non sta a noi dirlo…
Una cosa è certa: non è la prima volta che questo genere di accuse piovono su di lui e non si capisce perché nel pop italiano (e trattandosi di “pop” il riciclaggio e la citazione sono e devono essere all’ordine del giorno) non possano esistere figure di onesti performer come ce ne sono in altri paesi: Rudebox Robbie Williams in Gran Bretagna, ad esempio, con la citazione di “You Only Live Twice” di John Barry in “Millennium” o di “I will survive” – portata al successo da Gloria Gaynor – in “Supreme”; persino l’ultimo singolo “Rudebox” (in uscita oggi, 4 settembre in cd singolo e già disponibile da alcuni giorni su iTunes) contiene un campionamento di “Boops (Here To Go)” di Sly & Robbie.

Make \'em Move: the Island Collection 1985-1990

Artisti i quali – pur costruendo diversi dei propri successi su rifacimenti e interpolazioni di lavori altrui – se non altro hanno da sempre il buon gusto e l’onestà intellettuale di inserire i relativi nomi nei credits e di concedere agli autori quel che è giusto, a livello morale e patrimoniale.



  1. Michele Bovi

    Bel colpo Nicola. A dimostrazione che per ogni causa di plagio nota esistono almeno 10 transazioni segrete per evitare altrettante vertenze giudiziarie.

  2. PAOLO

    ciao tiziano sono un tuo fan……continua così, sei grande.le tue canzoni sono bellissime

  3. stefano

    Io darei un’occhiata qui ora:

    www.youtube.com/watch?v=6wNfV6C-flU

Commenti a “Plagio o somiglianza? Lo “strano” caso di Tiziano Ferro (ma Kelly Osbourne “pagò” i Visage…)”



Sponsor



 

Sponsor