Persi in MySpace – 11 – The Fighting Cocks
Articolo di Nicola BattistaTematiche: copyright, download, personaggi, sampling
The Fighting Cocks: un nome bizzarro per un gruppo assurdo, di cui si deve ancora capire quale sia la direzione musicale intrapresa, ammesso che ce ne sia una.
Materializzatisi in Gran Bretagna intorno al 2000, si definiscono “zingari ungheresi dell’Essex”, ma allo stesso tempo il loro sito ufficiale afferma che non ci sono ungheresi nel gruppo (!?!).
A quanto pare, il gruppo sarebbe sorto dalle ceneri degli Széki Kurva, leggendaria (?) formazione anglo-ungherese di “digital-hardcore-Eastern-European-folk-speed-metal” (così si legge sulla pagina a loro dedicata in Last.fm) durata dal 1993 al 1999 e scioltasi dopo un’esibizione con gli Asian Dub Foundation e la pubblicazione di alcuni album.
Ora, perché il gruppo – che ha all’attivo due album – professi di avere influenze rock e turbo-folk, e si diverta invece a sconcertare gli ascoltatori con campionamenti a tradimento, resta ancora da capire: “No Candy” si apre con diverse battute di “In The Mood” dell’orchestra di Glenn Miller; e il primo singolo “Love Somebody, Yes I Do” era in pratica un collage di campionamenti jazz e reggae con dei coretti stile gruppi femminili anni ‘40.
Dotati di un’immancabile pagina su MySpace, affermano di voler abbattere l’estremismo islamico con le armi di distruzione di massa “culturali” dell’Occidente: “musica rock, video, blue jeans, iPod, internet e pornografia online”. Dopotutto, se hanno funzionato con il comunismo, dicono i Fighting Cocks, funzioneranno anche con la jihad islamica…
Una curiosità che riguardava sempre “Love Somebody, Yes I Do”: è uno dei pochi dischi in cui compare il logo MACOS (Musicians Against Copyrighting Of Samples), una associazione – apparentemente scomparsa intorno al 2005 – dedita a consentire liberamente ad altri artisti di campionare la musica contenuta nei dischi così etichettati.
Il paradosso è che all’interno della title track ci sono due campioni autorizzati, uno della sigla di un vecchio cartone animato di Bugs Bunny, “Hillbilly Hare“, composta da Carl Stalling e uno da “Double Barrel” di Dave & Ansell Collins. Una dicitura del genere e un logo MACOS insieme stridevano non poco…
Intervistati via MySpace, dicono i diretti interessati (il portavoce è tale Charlie): “E’ perché ‘Love Somebody’ uscì su licenza per la RCA, che non era certo aderente ai MACOS! L’intera operazione di ‘clearing’ ci è costata 250 sterline e l’80% dei diritti d’autore agli eredi di Carl Stalling, cosa che siamo stati ben lieti di fare. Poi abbiamo lasciato la RCA dopo aver speso diecimila delle loro sterline, e la canzone è rimasta a noi!”
E ancora: “Non c’era modo di uscire su una major senza ottenere il permesso per quei due campioni; ma è stato incredibilmente facile. per il nostro ultimo album abbbiamo dovuto autorizzarne tre, due dei quali erano degli Atari Teenage Riot che ci hanno semplicemente detto ‘prendeteli pure’! Peccato per i MACOS. Mi piaceva l’idea. Comunque, ripubblicheremo ‘Love Somebody’ e gireremo molto presto un video!”
Il brano ricomparirà sul nuovo album del gruppo, che in perfetto stile Fighting Cocks si intitolerà “Jihad Pinups”…


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