Fuga dalle major: un antefatto prestigioso
Articolo di Nicola D'AgostinoTematiche: comunicati
Quando in ottobre su MusicBlob.it è stato stilato e pubblicato 2007: fuga dalle major (discografiche) nella timeline fornita si è glissato -coscientemente- su un dettaglio importante.
Per quanto la mossa dei Radiohead sia importante e segni un punto di non ritorno esistono dei precedenti eccellenti negli scorsi anni. Tra i vari nomi di band ed artisti che hanno proseguito facendo meno delle multinazionali del disco e distribuendosi da soli via Internet spicca in particolare la figura (controversa) di Prince, che già dieci anni fa era in rotta con la major Warner Bros e mentre quest’ultima vendeva un suo disco rock, lui sotto altro nome (o meglio, simbolo) faceva distribuire alla EMI un suo triplo di pop elettrico. Ma non solo: nelle note di copertina dello stesso disco annunciava l’uscita di materiale d’archivio venduto direttamente via internet, iniziativa che poi lanciò nel 2001.
Di queste ed altre vicissitudini e retroscena si parla nell’articolo “Prince, O)+>, Internet, le etichette e i master” che per l’occasione è firmato da un autore d’eccezione, Fabrizio Venerandi.
Scrittore, articolista ma anche appassionato della musica di Prince, Fabrizio ha accettato di contribuire un tassello fondamentale al quadro del rapporto tra musicisti celebri e case discografiche, con un testo che è tipico dello stile libero e ironico che lo contraddistingue ma al tempo stesso è rigoroso nel presentare i dati e il conseguente primato del genio di Minneapolis.
Non resta che ringraziare Fabrizio per il contributo e augurarvi buona lettura.

Commenti a “Fuga dalle major: un antefatto prestigioso”