Distributori digitali – 14 – Royaltyshare
Articolo di Nicola BattistaTematiche: distributori digitali
A essere onesti non è un “distributore” vero e proprio come possono essere Apple iTunes, eMusic o Napster. E neppure un aggregatore come CD Baby, The Orchard o IODA.
Royaltyshare è una strana creatura e appartiene al novero di coloro – davvero pochi, al momento – che si stanno dedicando a mettere su sistemi di “Digital Rights Management dal volto umano”: sistemi per tenere traccia di vendite su siti multipli (ma questo lo fanno anche gli aggregatori) e ripartire quanto eventualmente dovuto a terze parti (artisti, licenziatari, editori). Certo, se si hanno le risorse umane a disposizione (una label medio-grande potrebbe farlo in proprio con una-due persone dedicate a ripartire le royalty) questo servizio non serve a molto. Ma piccole etichette rischiano di impazzire davanti a lunghi e complicati report formato Excel o – peggio ancora – persino cartacei. E molti evadono i diritti di riproduzione meccanica o rischiano di fare errori in questo campo non per cattiva volontà, ma perché non sono in grado di gestire correttamente questa mole di informazioni contenuta nel flusso di documentazione prodotta dai distributori. Ancora, anche chi ce la fa a tenere traccia di tutto, sicuramente rischia di accumulare ritardi.
Così ecco servizi come Royaltyshare che propongono di dare una mano, liberando le etichette discografiche (in cambio di una percentuale, ovviamente!) dalle noiose e complicate pratiche di accounting.
La curiosità è che tutto sembra essere nato da una costola di eMusic: alla guida ci sono i due cofondatori del noto sito di download in formato mp3 e chi ha avuto in passato a che fare con eMusic avrà il piacere di ritrovare alcune persone del vecchio staff, in precedenza addette a licenziare materiale dalle label o proprio a gestire l’ufficio royalty, cosa che in eMusic per un certo periodo si faceva talmente bene da non avere praticamente bisogno di accordi con società consorelle della nostra SIAE: i diritti di riproduzione meccanica venivano direttamente liquidati agli editori.
Non saranno certo gli unici a farlo, ma sono i primi a lanciare seriamente un servizio del genere, e perlomeno sulla carta, hanno professionalità e risorse per diventare leader in questa piccola – ma importantissima – nicchia strettamente legata alla distribuzione di musica online.

DJCINEMA
complimenti per il blog. è strepitoso. ora che vi abbiamo trovati passeremo molto tempo sulle vostre pagine a “”"rubare”"” informazioni, a chiederne e magari a cercare di far convergere le nostre realtà. a presto dunque….
22nd May 2007
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