Dichiarazioni compromettenti
Articolo di Nicola D'AgostinoTematiche: copyright, download, personaggi
Sulla falsariga dello speciale sulla “Fuga dalle major (discografiche)” ecco di seguito una lista di dichiarazioni potenzialmente imbarazzanti proferite negli ultimi mesi da noti musicisti ed autori nonché operatori del “business” discografico.
Nota: le dichiarazioni di seguito sono state tradotte dagli originali in inglese, che potete leggere nel testo pubblicato qualche giorno fa.
Quando: 08/08/2008
Edgar Bronfman (Warner Music Chief Executive): Music Video Games Must Pay More
Dettagli:
[Riferendosi all’utilizzo di musica in giochi come Rock Band e Guitar Hero] “Le somme pagate all’industria musicale, anche se quei giochi sono interamente basati sui contenuti da noi posseduti e controllati, sono sin troppo piccole”
Fonte: Billboard
Quando: 18/06/2008
Gene Simmons (Kiss): I fan hanno ucciso l’industria discografica
Dettagli:
“L’industria discografica è morta [...] È morta e sepolta e purtroppo sono stati i fan. Hanno deciso di scaricare e di fare filesharing.”
Simmons ha inoltre criticato i Radiohead e promesso che i Kiss non avrebbero agito allo stesso modo.
Fonte: Digital Music News
Quando: 13/06/2008
Joss Stone: La pirateria è fantastica. La musica va condivisa. L’unica parte che non sopporto è il business.
Dettagli:
Alla domanda di un reporter su cosa pensasse della pirateria e delle persone che scaricano le sue canzoni da Internet la sua risposta è stata: “Penso sia una gran cosa…” [...] “Sì, mi piace. Penso sia fantastica e ti dirò anche perché,” [...]“La musica va condivisa [...] L’unica parte che non sopporto della musica è il business che ci gira attorno. Se la musica fosse gratuita, llora non ci sarebbe business, solo musica. Quindi, sì mi piace e penso che dovremmo condividere.”
“Per me è ok, se una persona compra non vedo problemi se copia e condivide con gli amici, non mi importa. Non mi importa come la sentono ma solo che la sentano. Poi finché vengono al concerto e si divertono ascoltando lo show dal vivo per me va bene. Non mi importa. Sono felice che la ascoltino.”
Fonte: Todo noticias
Quando: 18/06/2008
Kid Rock: Non rubate solo la musica, rubate tutto.
Dettagli:
Alla richiesta di prendere posizione contro “il download illegale” dopo che era stato riferito che la gente lo stava derubando la sua risposta all’etichetta è stata: “Aspetta un attimo, voi siete anni che rubate dagli artisti. E ora volete che vi difenda?”
Fonte: Torrent Freak
Quando: 30/03/2008
Dave Stewart: Nessuno ha mai interpellato gli artisti su cosa volevano fare
Dettagli:
“È totalmente folle. In America è tutto nelle mani di questi provider. Nessuno ha mai interpellato gli artisti su cosa volevano fare. steve Jobs non ha parlato con me del vendere la musica online-sono andati dritti dalle etichette discografiche. [...] Gli artisti producono e le persone arrivano e trattano il tutto come qualcosa da fare a pezzetti e vendere in altri pezzetti.” Nota: nell’originale c’è un intraducibile gioco di parole su ‘bits’ che sta sia per pezzi che -letteralmente- l’unità di misura dei dati digitali.
Fonte: ZDnet
Quando: 22/03/2008
Billy Bragg: ai musicisti spettano dei dividendi da Bebo
Dettagli:
“I musicisti che hanno messo le loro opere su Bebo.com non sono diversi dagli investitori delle startup… Ora che l’iniziativa ha raccolto ampi risultati, è chiaro che gli spettano dei dividendi.”
Fonte: NY Times
Quando: 29/01/2008
Paul McGuinness (manager degli U2): Gli Internet Service Provider stanno rovinando la musica [...] gli artisti dovrebbero percepire una percentuale per ogni lettore di MP3 venduto [e] i “valori hippy” non includono il rispetto per il copyright e i modelli di business già affermati.
Dettagli:
Chi scarica musica illegalmente insieme agli internet service provider, ai produttori di lettori, la Silicon valley e anche gli hippie sta “distruggendo il mercato discografico della musica” e i network di filesharing peer-to-peer sono il motivo principale per il declino del settore.
Gli ISP per anni hanno tratto profitti dal download illegale, che ha luogo sulle loro reti, e la loro difesa è che non è compito loro fare opera di polizia su Internet non regge. Gli ISP, hanno l’obbligo di impedire quel tipo di file-sharing sulle loro reti e se non lo fanno volontariamente dovrebbero venire costretti. [...] “I loro grugni sono al nostro abbeveratoio a gratis da troppo tempo.”
McGuinnes [...] ha inoltre parlato dei riproduttori digitali [...] dicendo che i detentori dei contenuti dovrebbero ricevere una percentuale su ogni lettore MP3 venduto. “Chi produce hardware dovrebbe condividere con chi ha i contenuti e le cui risorse sono sfruttate dagli acquirenti dei loro dispositivi”. “Le etichette discografiche non dovrebbero permettere più che le aziende produttrici guadagnino miliardi con i loro contenuti senza condividere i profitti.”
McGuinness [inoltre] ha affermato che gran parte della Silicon valley è scaturita da “valori hippy” che non includono il rispetto per il copyright e i modelli di business già affermati. Molti degli imprenditori della zona non si ritengono “produttori di strumenti per il furto” [...] “Ci sono molti manager di private equity fund che sono dei Deadhead” con riferimento alle icone hippy The Grateful Dead. “E nel profondo di questi brillanti valori imprenditoriali hippy sembra essere instillato il disprezzo per il vero valore della musica.”
Fonte: CBC News
Quando: 08/12/2007
50 Cent: Il filesharing non danneggia gli artisti
Dettagli:
“Quello che l’industria discografica deve davvero capire è che [il filesharing] non danneggia veramente gli artisti.” [...] “Un fan può essere ugualmente devoto e fedele sia che compri o che rubi.”
Fonte: Torrent Freak
Quando: 02/11/2007
Ozzy Osbourne: risento tantissimo dei download delle persone
Dettagli:
“Ho risentito tantissimo dei download delle persone. Se qualcuno non inventa un modo per fermarlo non si potrà pim fare dischi. Non ci saranno più nuovi gruppi. Come sopravviveranno? Io sono un veterano, sono nel giro ormai 40 anni ma le nuove band ne risentiranno. È ridicolo, in pratica si finirà a lavorare a gratis.
Fonte: Torrent Freak
Quando: 13/09/2007
Trent Reznor (NIN): scaricare da Internet è preferibile all’acquisto di CD piratati
Dettagli:
“In quanto alla situazione particolare in Cina, non pare facile reperire musica occidentale attraverso canali legali perciò ho questo consiglio ai nostri fan: se riuscite a trovarli e comprate i nostri CD autorizzati vi ringrazio per il vostro supporto. Se non riuscite a trovarne ritengo che scaricare da Internet sia preferibile all’acquisto di CD piratati. La nostra musica è facile da trovare su Internet e non dovrebbe volerci molto sforzo per trovare gran parte dei brani. Se dopo averl ascoltata la musica vi piace allora condividetela pure con i vostri amici. Dato che metto anima e corpo nella mia musica spero sinceramente che sempre più persone possano goderne insieme a noi.”
Fonte: BoingBoing
Quando: 04/11/2005
Thomas Hesse (Global Digital Business President, Sony BMG): perché mai la gente dovrebbe preoccuparsi di un rootkit?
Dettagli:
Interpellato sul polverone ‘rootkit’ per cui le protezioni anticopia di alcuni CD audio di Sony installavano in segreto software, intercettavano chiamate di basso livello dei PC con Windows e causavano vulnerabilità e -se rimosse- problemi di funzionamento al drive: “Penso che gran parte delle persone non sappiano nemmeno cosa sia un rootkit, perciò perché dovrebbero preoccuparsene?”
Fonte: npr.org

Barbara
Per prima cosa, complimenti per il rinnovo estetico, molto elegante :)
Non saprei proprio scegliere quale eleggere a dichiarazione più imbarazzante! E’ in progress, ne aggiungerete delle altre?
Simmons come diavolo fa a dare la colpa ai fan quando il più grosso business dei Kiss è sempre stato l’immagine più che la musica?? I Kiss dovrebbero benedirli i loro fan, con tutti i gadget e i costumi che si sono comprati.
Joss Stone & C. in pratica ammettono pubblicamente che vendere Cd non incide sul proprio introito…
27th Jun 2008
MusicBlob
1) Grazie dei complimenti: il cambio era nell’aria da tempo ed abbiamo deciso di farlo per i due anni di vita di MusicBlob.it
2) Sì, anche se non è nell’archivio è tendenzialmente “in progress” come del resto “la fuga dalle major” di cui abbiamo attrezzato due pagine tematiche non ancora svelate.
3) Penso che esagerino entrambi, sia Simmons e Osborne che la Stone e 50 cent. Le uscite discografiche ed il business servono o sono loro servite ma al contempo è miope (e controproducente) fossilizzarsi solo ed esclusivamente sui “modelli di business già affermati” tanto per citare il manager degli U2. ;-)
nda
27th Jun 2008
Commenti a “Dichiarazioni compromettenti”