Facciamo rumore: Queen Adreena – Drink Me

Capitanati dalla cantante ed artista KatieJane Garside, i QueenAdreena sono una formazione rock britannica nata nel 1999 e imparentata con quella dei Daisy Chainsaw.

Drink Me“Drink Me” è il secondo disco dei QueenAdreena. Il CD è disponibile presso Amazon.co.uk

Si consiglia la riproduzione di: tracce 1, 2, 6, 8, 9, 10, 11
Rumorosità continua: alta
Livello di disturbo: alto
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti, urli e rumori improvvisi

libri: Juke Box! Suoni vissuti, diffuse emozioni


Questo volume, edito da Postmedia Books (154 pp., prezzo € 12,00) e realizzato con la collaborazione di SCF Consorzio Fonografici, documenta la mostra dal titolo omonimo presentata a Milano nell’aprile 2009.

Scritti, appunti, idee, immagini vecchie e nuove, foto d’artista e scatti prelevati da Flickr (materiale pubblicato con licenza Creative Commons) illustrano una sorta di affresco-tributo a un mito del passato recente che non muore: il Juke Box. Macchina meravigliosa del nostro immaginario musicale, oggi solo parzialmente rimpiazzato da applicazioni Internet. Parzialmente, perché si parla tanto di “juke box celestiale”, da cui prelevare tutta la musica che si desidera. Ma questo di fatto non c’è, neppure coi nostri mezzi.

Forse la combinazione di Spotify, iTunes e iPod ci si avvicina.
Ma la smaterializzazione della musica, l’mp3 che scorre nel lettore contro il 45 giri prelevato da un aggeggio meccanico, messo a girare sul piatto e suonato dalla puntina senza dubbio toglie un bel po’ di calore all’ascolto. Tra juke box e player per computer o portatili c’è lo stesso abisso che passa tra vinile e mp3.

Intendiamoci: senza dubbio meglio un lettore pocket di un gigantesco Wurlitzer se stiamo parlando di quantità di brani e di “trasportabilità” della nostra musica.
Ma la fisicità di una di queste luminose “torri” che accompagnavano sogni adolescenziali e riempivano di musica l’estate (il Festivalbar oggi defunto era originariamente legato a filo doppio con la musica passata in queste macchinette) e non solo, è cosa ben diversa dalla freddezza della sequenza immateriale di zero e di uno dentro la quale ora si trovano, codificate, le onde sonore.

La mostra e il libro guardano con molta nostalgia al mito juke box, ma allo stesso tempo guardano al presente e al futuro. Dice Steve Piccolo: “Mi chiedo se, con qualche sforzo in più, non sia possibile salvare certi caratteri positivi dei vecchi sistemi, senza cadere nel peccato mortale della nostalgia. Forse è giunto il momento di fare un giro da Spotify e ascoltare Crazy di Patsy Cline (che si dice sia la canzone più gettonata di tutta la storia dei jukebox)”.

Facciamo rumore: White Zombie – La Sexorcisto: Devil Music v1

I White Zombie sono stati un gruppo americano heavy metal in attività dalla metà degli anni ‘80 alla seconda metà degli anni ‘90. Sotto la guida di Rob Zombie -che ha proseguito musica e tematiche- il gruppo si è evoluto dall’iniziale formula noise mischiando rock duro con contaminazioni industrial, campionamenti (da film dell’orrore) e spiccati elementi ritmici. Il risultato è stato etichettato horror rock ma anche groove metal, termine che sta ad illustrare una combinazione della durezza del metal (o meglio trash metal) con ritmiche sincopate e bassi molto in evidenza.

LA Sexorcisto: Devil Music Vol.1“La Sexorcisto: Devil Music v1″ è il terzo disco dei White Zombie. Il CD è disponibile presso Amazon.co.uk.

Si consiglia la riproduzione di: tracce 1, 3, 4, 6, 10
Rumorosità continua: media
Livello di disturbo: medio
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti e frequenze basse

Facciamo rumore: Antanas Jasenka – exe.rpm

Antanas Jasenka è un compositore lituano con al suo attivo partiture per orchestre di strumenti tradizionali, produzioni elettroniche e elettro-acustiche. Queste ultime sono di carattere intenso e dinamico e spaziano da sommesse ambientazioni sonore a momenti di rumorismo tipici della glitch music.

exe.rpm è un lavoro di elettronica liberamente scaricabile da:
www.archive.org/details/ca226_aj

Si consiglia la riproduzione di: tracce 3, 4 e 5
Rumorosità continua: bassa
Livello di disturbo: medio
Fastidioso per: chi è sensibile a rumori improvvisi

Facciamo rumore: Lou Reed – Metal Machine Music

La leggenda vuole che “Metal Machine Music” sia al tempo stesso uno sberleffo e di un gesto di protesta di Lou Reed nei confronti della sua etichetta discografica a cui doveva consegnare un disco. È un’opera (apparentemente) inascoltabile composta esclusivamente da cascate di rumore generato da ronzii di amplificatori, cinguettii di feedback e stridore elettrico che fecero sì che il disco venisse ritirato dopo poche settimane dell’uscita e reso un mito.

Metal Machine MusicPubblicato nel 1975, “Metal Machine Music” è il quinto disco di Lou Reed. Il CD è disponibile presso Amazon.co.uk

Si consiglia la riproduzione di: tutto il disco
Rumorosità continua: alta
Livello di disturbo: alto
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti

Facciamo rumore: McLusky – McLusky Do Dallas

I McLusky sono stati un trio britannico di Cardiff in attività dalla metà degli anni ‘90 al 2005. La band ha prodotto tre dischi ed una compilation di un noise rock abrasivo ed aggressivo nonché estremamente sarcastico anche nei rari casi in cui la musica non è veloce e distorta.

Mclusky Do Dallas
“McLusky Do Dallas” è il terzo disco dei McLusky. Il CD è disponibile presso Amazon.co.uk.

Si consiglia la riproduzione delle tracce: 1, 3, 4, 6, 8, 10, 14
Rumorosità continua: alta
Livello di disturbo: alto
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti e urli

Reviews: ReArz – “Spered”

Artist: ReArz
Title: Spered
Year: 2008
Label: Coop Breizh
More info: www.myspace.com/rearzgroup

Five tracks for a project with an international feel: strings, electronics, voices, guitar, accordion, sampling are just some of the elements used for a wonderful fusion that takes the best out of different traditions and looks to the future, in an original mix which cannot be easily compared to other material (apart maybe for Afro Celt Sound System, in “Stone Dance”).
Behind it there is the Arz Nevez project, a string quartet plus guitar, led by Breton Yves Ribis, from Lorient. And the meeting with Italians Maurizio Piazza (co-producer of the whole work with Ribis) and Dj Brahms (which adds sampling to “Stone Dance”). But also some other interesting guests: Bring’s of Monkey B – a French hip-hop combo, in “Utopie” – and world famous Nepalese sitar player Bijaya Vaidya (in “Battle of Gods”).
The only negative bit? The disc is just twenty-five minutes long. When will we see a full album?

Recensioni: ReArz – “Spered”

Artista: ReArz
Titolo: Spered
Anno: 2008
Etichetta: Coop Breizh
Riferimenti: www.myspace.com/rearzgroup

Cinque pezzi per un progetto di respiro internazionale: archi, elettronica, voci, chitarra, fisarmonica, sampling sono alcuni degli elementi usati per una splendida fusione che prende il meglio da diverse tradizioni e guarda al futuro, in un mix originale che non è agevole comparare ad altro materiale in circolazione (a parte forse gli Afro Celt Sound System, in “Stone Dance”).
Dietro c’è il progetto Arz Nevez, quartetto d’archi più chitarra, guidato dal bretone Yves Ribis, da Lorient. E l’incontro con gli italiani Maurizio Piazza (coproduttore del lavoro con Ribis) e Dj Brahms (che apporta campionamenti in “Stone Dance”). Ma anche con altri ospiti di lusso: Bring’s dei Monkey B – esponente dell’hip-hop d’oltralpe, in “Utopie” – e il sitar di Bijaya Vaidya, nepalese di fama internazionale (in “Battle of Gods”).
L’unica pecca? Il lavoro dura solo circa venticinque minuti. A quando un album completo?

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