Se c’è un vincitore nella travagliata (ri)elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della nostra disastrata Repubblica- a parte ovviamente una classe politica ormai totalmente disconnessa dal mondo reale – il suo nome è Pixho.
Con questo misterioso pseudonimo si è diffuso rapidamente il brano “Naprodotà“, classico collage audio pubblicato su SoundCloud utilizzando una delle varie licenze Creative Commons (è vietato l’uso commerciale, però) che trasforma la voce del Presidente della Camera Laura Boldrini in una sorta di ipnotico tormentone techno-subliminale.
Mai avremmo pensato di trovare ipnotico e – perché no – persino sottilmente erotico un passaggio in cui in un dilagare di schede bianche e nulle sbuca il nome di un personaggio come Walter Veltroni.
Bonus: mentre scriviamo, a neanche due giorni dalla pubblicazione di questo “instant mix”, il brano ha raggiunto quasi 27.000 ascolti su SoundCloud e gli si è aggiunta una extended version “in supporto di Futbologia Blog e Comitato Articolo 33″ sotto il titolo “Futbology | Sul cubo”, che ha peraltro già racimolato oltre 1.300 ascolti e che oltre a rendere più ossessiva la presenza della scheda “bianca – bianca – bianca”, aggiunge un delirio spoken word di Luca di Meo Wu Ming 3.
In attesa di ascoltare altre prove del misterioso Pixho o di sapere di più sulla sua reale identità, ci aspettiamo che prossimamente il pezzo vada ad infestare iTunes e dintorni, e perché no, a scalare le classifiche ufficiali.
Quanto alla Boldrini - qualora in politica dovesse andar male – potrebbe sempre tentare una collaborazione con qualche mago dell’elettronica della scena berlinese o magari di Detroit. Non sfigurerebbe. :)
Con la scomparsa dell’olimpionico Pietro Mennea (1952), la rete sembra affannarsi (come ormai spesso avviene di norma) a pubblicare le cose più assurde in memoria del personaggio.
Non ci pare però che nessuno abbia ancora riesumato questo curioso brano dei Cacao, gruppo rock italiano attivo negli anni ’80, il cui unico LP apparve nel 1981 (anno in cui Mennea annunciò per la prima volta il suo ritiro dall’attività agonistica).
Nel 2011, a trent’anni dalla pubblicazione originale, il disco dei Cacao è stato ripubblicato in doppio cd (il secondo disco include una serie di inediti) da Vololibero Edizioni, che ha provveduto a ad inserirlo anche nei vari negozi digitali, da iTunes a Spotify (dove è possibile riascoltare il brano e il resto dell’album per intero).
Immagine di Pietro Mennea: Gustavo Pallicca/Wikipedia. Pubblico Dominio.
Escono da una confezione rigida e massiccia che sembra voler trasmettere da subito l’idea di “solidità” del contenuto: e se dovessimo indicare al volo un pregio per cui scegliere le cuffie AKG K551 White, certamente la prima cosa che si nota è la struttura in metallo che è tanto comoda e ben regolabile quanto solida e indistruttibile.
La prova dell’ascolto è ben superata, anche se ovviamente utilizzare una cuffia del genere per sentire mp3 non di qualità eccelsa potrebbe farvi storcere il naso. Ma in quel caso diremmo che no, non è colpa dell’accessorio, ma del file eccessivamente compresso.
Tra i “contro”, il cavo troppo corto (1,2 metri; ma attenzione: la cosa è intenzionale).
Perché se è vero che un cavo del genere va benissimo per ascoltare musica da smartphone e lettori, delle cuffie non esattamente di fascia economica come questa dovrebbero avere un cavo anche pensato per chi, come il sottoscritto, vorrebbe utilizzarle al computer e/o nel “music studio” casalingo; e a volta la posizione del PC – tower piazzato sotto un tavolo e cose del genere – potrebbe essere tale da trovarvi un po’ al limite, con un cavo del genere.
PSY (quello di Gangnam Style) è un cafone, il video e il pezzo di Hyuna sono una trashata, lui mangia un gelato come un porco e rutta pure poco prima che il pezzo vero e proprio cominci.
Nel frattempo nonostante gli oltre 10.700 “non mi piace”, “Ice Cream“ ha 2 milioni e mezzo di spettatori in due giorni, quindi è ufficialmente il prossimo successo k-pop. Rassegnatevi.
Capitanati dalla cantante ed artista KatieJane Garside, i QueenAdreena sono una formazione rock britannica nata nel 1999 e imparentata con quella dei Daisy Chainsaw.
Si consiglia la riproduzione di: tracce 1, 2, 6, 8, 9, 10, 11
Rumorosità continua: alta
Livello di disturbo: alto
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti, urli e rumori improvvisi
Questo volume, edito da Postmedia Books (154 pp., prezzo € 12,00) e realizzato con la collaborazione di SCF Consorzio Fonografici, documenta la mostra dal titolo omonimo presentata a Milano nell’aprile 2009.
Scritti, appunti, idee, immagini vecchie e nuove, foto d’artista e scatti prelevati da Flickr (materiale pubblicato con licenza Creative Commons) illustrano una sorta di affresco-tributo a un mito del passato recente che non muore: il Juke Box. Macchina meravigliosa del nostro immaginario musicale, oggi solo parzialmente rimpiazzato da applicazioni Internet. Parzialmente, perché si parla tanto di “juke box celestiale”, da cui prelevare tutta la musica che si desidera. Ma questo di fatto non c’è, neppure coi nostri mezzi.
Forse la combinazione di Spotify, iTunes e iPod ci si avvicina.
Ma la smaterializzazione della musica, l’mp3 che scorre nel lettore contro il 45 giri prelevato da un aggeggio meccanico, messo a girare sul piatto e suonato dalla puntina senza dubbio toglie un bel po’ di calore all’ascolto. Tra juke box e player per computer o portatili c’è lo stesso abisso che passa tra vinile e mp3.
Intendiamoci: senza dubbio meglio un lettore pocket di un gigantesco Wurlitzer se stiamo parlando di quantità di brani e di “trasportabilità” della nostra musica.
Ma la fisicità di una di queste luminose “torri” che accompagnavano sogni adolescenziali e riempivano di musica l’estate (il Festivalbar oggi defunto era originariamente legato a filo doppio con la musica passata in queste macchinette) e non solo, è cosa ben diversa dalla freddezza della sequenza immateriale di zero e di uno dentro la quale ora si trovano, codificate, le onde sonore.
La mostra e il libro guardano con molta nostalgia al mito juke box, ma allo stesso tempo guardano al presente e al futuro. Dice Steve Piccolo: “Mi chiedo se, con qualche sforzo in più, non sia possibile salvare certi caratteri positivi dei vecchi sistemi, senza cadere nel peccato mortale della nostalgia. Forse è giunto il momento di fare un giro da Spotify e ascoltare Crazy di Patsy Cline (che si dice sia la canzone più gettonata di tutta la storia dei jukebox)”.
I White Zombie sono stati un gruppo americano heavy metal in attività dalla metà degli anni ’80 alla seconda metà degli anni ’90. Sotto la guida di Rob Zombie -che ha proseguito musica e tematiche- il gruppo si è evoluto dall’iniziale formula noise mischiando rock duro con contaminazioni industrial, campionamenti (da film dell’orrore) e spiccati elementi ritmici. Il risultato è stato etichettato horror rock ma anche groove metal, termine che sta ad illustrare una combinazione della durezza del metal (o meglio trash metal) con ritmiche sincopate e bassi molto in evidenza.
“La Sexorcisto: Devil Music v1″ è il terzo disco dei White Zombie. Il CD è disponibile presso Amazon.co.uk.
Si consiglia la riproduzione di: tracce 1, 3, 4, 6, 10
Rumorosità continua: media
Livello di disturbo: medio
Fastidioso per: chi è sensibile a suoni distorti e frequenze basse
Antanas Jasenka è un compositore lituano con al suo attivo partiture per orchestre di strumenti tradizionali, produzioni elettroniche e elettro-acustiche. Queste ultime sono di carattere intenso e dinamico e spaziano da sommesse ambientazioni sonore a momenti di rumorismo tipici della glitch music.
exe.rpm è un lavoro di elettronica liberamente scaricabile da:
Si consiglia la riproduzione di: tracce 3, 4 e 5
Rumorosità continua: bassa
Livello di disturbo: medio
Fastidioso per: chi è sensibile a rumori improvvisi
Gli articoli, immagini, elementi grafici ed altri contenuti di
MusicBlob sono di proprietà dei rispettivi autori e creatori e si
intendono Copyright 2008-2009 MusicBlob salvo ove espressamente indicato.
Le copertine dei dischi sono (c) dei rispettivi titolari e sono fornite dai
nostri sponsor Apple iTunes, eMusic ed Amazon UK.