La notizia è stata diffusa solo oggi 19 maggio ma la morte di Anthony Moore, meglio noto come Romanthony, risale al 7 maggio.
Le cause non sono note ma la scomparsa del dj, vocalist e produttore americano viene era stata purtroppo confermata da fonti affidabili e a lui vicine.
Tra queste anche la sorella dell’artista, Mellony Moore, che ha riferito che il decesso è avvenuto ad Austin, Texas, ed ha confermato la data del 7 maggio – che si era diffusa in rete e rapidamente era stata inserita su Discogs.com e Wikipedia.
Il tedesco Boyz Noise (Alex Ridha), che stava lavorando con Romanthony a un nuovo brano e che sul proprio Twitter ha postato alcuni messaggi di cordoglio; e a la triste notizia era partita dalla cantante Eve Angel (Daone Remmidy, collaboratrice di Moore in vari lavori dance degli anni ’90 come “It’s not the same“, ”The Romanthony E.P.” e “Rumpshaker“), in un post sul Facebook di Romanthony datato 12 maggio, che per qualche motivo è passato praticamente inosservato per una settimana intera.
Moore ha attraversato più di due decenni della storia dell’elettronica e della dance, con moltissime release a proprio nome e su diverse label, entrando nella storia in particolare per la collaborazione con i Daft Punk (sua la voce al vocoder in “One More Time” ma anche in “Too Long“).
Tra i lavori più recenti i vocal di “2Nite4U“, brano dell’album di Kris Menace “Features”, del 2012, mentre nel 2013 Glasgow Underground ha pubblicato nuovi remix del classico da club “Let Me Show You Love” (l’originale è del 1994).
È possibile far convivere serio e faceto? Il tenore svizzero August Schram e il regista austriaco Daniel Moshel, pensano di sì e hanno deciso di dimostrarlo con i fatti, o meglio con un filmato, pubblicato sul sito MeTube.at.
In MeTube: August sings Carmen ‘Habanera’ assistiamo a un’interpretazione apparentemente irriverente della celeberrima aria “L’amour est un oiseau rebelle” tratta dalla Carmen di Bizet e nota come Habanera.
Moshel e Schram hanno preso la musica e il tema originario del brano, quello dell’amore ribelle, e li hanno messi in un frullatore insieme a travestimenti, colpi di scena, computer grafica, costumi fetish, musica tecno ed estetica low-fi e glitch.
Reinterpretazione postmoderna? Certo. Divertissment kitsch? Anche.
Un modo per farsi pubblicità? Ovvio.
Con la scomparsa dell’olimpionico Pietro Mennea (1952), la rete sembra affannarsi (come ormai spesso avviene di norma) a pubblicare le cose più assurde in memoria del personaggio.
Non ci pare però che nessuno abbia ancora riesumato questo curioso brano dei Cacao, gruppo rock italiano attivo negli anni ’80, il cui unico LP apparve nel 1981 (anno in cui Mennea annunciò per la prima volta il suo ritiro dall’attività agonistica).
Nel 2011, a trent’anni dalla pubblicazione originale, il disco dei Cacao è stato ripubblicato in doppio cd (il secondo disco include una serie di inediti) da Vololibero Edizioni, che ha provveduto a ad inserirlo anche nei vari negozi digitali, da iTunes a Spotify (dove è possibile riascoltare il brano e il resto dell’album per intero).
Immagine di Pietro Mennea: Gustavo Pallicca/Wikipedia. Pubblico Dominio.
Era il coautore di vari pezzi, accreditato sui dischi come Ricky Lyte o Ricardo Lyte; il suo nome completo era un più pomposo Jervis Ricardo Alfonso Lyte.
Ma se avete avuto un qualche minimo interesse nella musica dance ed elettronica tra il 1990 e il 1995, di certo avrete sentito mille volte (magari inconsapevolmente) la sua voce.
Oppure ricorderete da qualche videoclip la figura massiccia di Ricardo Da Force, una delle voci che contribuirono al successo dei britannici KLF (Jimmy Cauty & Bill Drummond).
Non si sa molto di lui e non è ancora dato sapere come sia passato a miglior vita, fatto sta che il 9 marzo si sono diffuse via internet notizie della sua morte, che sarebbe avvenuta alle Barbados la sera prima.
Il primo ad aver diffuso la notizia sembra essere stato il canadese Ryan Wilock, del duo The Angry Kids. Poi gli N-Trance, nella loro pagina Facebook (“Abbiamo appena appreso la notizia della scomparsa di Ricardo Da Force. Era una parte importante del gruppo e la principale ispirazione per la nostra attività musicale, sin dai suoi giorni nei KLF… ci mancherà moltissimo. RIP”).
Sullo stesso social network è Adamski a ricordarlo, e tra i commentatori si vede un cuoricino lasciato da Mark Moore degli S-Express.
Dj e rapper, collaboratore di lusso di progetti come Manic Mc’s, Greed, N-Trance, Clubzone e altri ancora. Nonché di Adamski, alla cui “Space Jungle” (versione spaziale di “All Shook Up” di Elvis Presley) aveva contribuito.
PSY (quello di Gangnam Style) è un cafone, il video e il pezzo di Hyuna sono una trashata, lui mangia un gelato come un porco e rutta pure poco prima che il pezzo vero e proprio cominci.
Nel frattempo nonostante gli oltre 10.700 “non mi piace”, “Ice Cream“ ha 2 milioni e mezzo di spettatori in due giorni, quindi è ufficialmente il prossimo successo k-pop. Rassegnatevi.
Il caso che ha visto il coinvolgimento di Tommaso Zanello – in arte Piotta – in polemica con la testata online Rockit per via di una recensione del brano “Odio gli indifferenti” che avrebbe fatto un utilizzo un po’ troppo leggero del materiale promozionale inviato dall’etichetta indipendente La Grande Onda, di proprietà dello stesso artista, riporta alla ribalta la questione dei promo e del loro utilizzo.
E’ prassi far pervenire ai giornalisti specializzati materiale da recensire, comunicati stampa e via dicendo; talvolta si possono verificare però errori e incomprensioni.
Qualcuno di sicuro si starà chiedendo: Piotta solleva egli stesso un polverone a fini pubblicitari (un po’ come pare aver fatto negli ultimi giorni su tutt’altra questione un altro artista nostrano, J.Ax, che nel giro di 24 ore prima lancia un tweet in cui minaccia di “denunciare Berlusconi” per un presunto plagio di un brano degli Articolo 31 all’interno di un inno del PDL e poi chiude rapidamente il caso)? Forse.
Sono passati 6 anni da un post in questa sede dedicato a Kaila Yu e alle sue attività su MySpace e oltre. All’epoca avevamo definito effimero MySpace e ci avevamo preso. Di quel periodo non resta molto (non preoccupatevi, la fuffa digitale c’è sempre, si è solo spostata altrove, da Facebook a Pinterest, il tutto in attesa di un prossimo collasso della seconda bolla speculativa che a questo punto dovrebbe già essere esplosa). ;)
Kaila invece ha continuato la propria carriera in diversi modi, anche con apparizioni in film e video ma in particolare all’interno del gruppo Nylon Pink, che oltre alla voce di Kaila è formato da Katt Lee (basso), Kiki Wong (chitarra), Jamie Scoles (batteria) e Yuki Ito (tastiere).
La proposta del gruppo interamente femminile e interamente “asian-american” (con base a Los Angeles) è un pop/rock energico, con un discreto occhio anche per il look (Kaila e Katt sono anche dietro la linea di accessori Hello Drama, che è stato anche il titolo del primo brano del gruppo).
Il pubblico della rete si divide: l’operazione avviene proprio nel momento in cui il gruppo originale si prepara a sbarcare negli Stati Uniti; alcun fan del genere kpop sembrano non gradire, la maggioranza però è entusiasta. Il risultato sono oltre 22.000 spettatori (sommando 3 diversi canali YouTube) in meno di 48 ore.
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