Artisti Vari: The In-Kraut Vol.3
Articolo di Nicola BattistaTematiche: recensioni
Sia benedetta la Marina Records e la sua riscoperta della musica tedesca dimenticata: questo terzo – ed ultimo – episodio della serie “The In-Kraut” (sottotitolo: “Hip Shaking Grooves made in Germany 1967-1974″) offre ancora uno squarcio nell’incredibile, psichedelico mondo della musica “esotica” di produzione tedesca.
Beat, colonne sonore, mod, soul e altro ancora, incluso materiale di difficile classificazione.
Se noi italiani abbiamo venduto per anni il sogno americano all’America (con gli Spaghetti Western) e l’America sognava una Polinesia di plastica possibilmente sonorizzata da Martin Denny o Juan García Esquivel, perché non allora Inga che manomette Sonny & Cher, o Dieter Zimmermann che fa di “Whole Lotta Love” un pezzo orchestrale? O la delirante versione di “A Hard Day’s Night” che anticipa di anni il periodo psichedelico dei Beatles, a opera di Katja Ebstein? O l’erotismo soft di “Playmate”, firmata dal jazzista Rolf Kühn?
Uscito il 26 maggio 2008 (ma noi ce l’abbiamo per le mani da quasi un mese… ahem ;)) in formato CD, doppio vinile e download digitale in posti come eMusic ed iTunes (
) così da non scontentare nessuno… anche questo lavoro è compilato dai “soliti noti” Stefan Kassel e Frank Jastfelder, responsabili dei due volumi precedenti e di molte altre interessantissime raccolte dedicate alla musica – non solo tedesca – di quegli anni.
Interpreti e produttori di questi lavori erano decisamente eclettici e versatili; pronti davvero a tutto: anche alla fine del mondo cantata in “The World is gone” della Peter Thomas Sound Orchestra; un’apocalisse da attendere assaporando un Mai Tai…
Si ringrazia Marina Records per la collaborazione.


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