Se c’è un vincitore nella travagliata (ri)elezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della nostra disastrata Repubblica- a parte ovviamente una classe politica ormai totalmente disconnessa dal mondo reale – il suo nome è Pixho.
Con questo misterioso pseudonimo si è diffuso rapidamente il brano “Naprodotà“, classico collage audio pubblicato su SoundCloud utilizzando una delle varie licenze Creative Commons (è vietato l’uso commerciale, però) che trasforma la voce del Presidente della Camera Laura Boldrini in una sorta di ipnotico tormentone techno-subliminale.
Mai avremmo pensato di trovare ipnotico e – perché no – persino sottilmente erotico un passaggio in cui in un dilagare di schede bianche e nulle sbuca il nome di un personaggio come Walter Veltroni.
Bonus: mentre scriviamo, a neanche due giorni dalla pubblicazione di questo “instant mix”, il brano ha raggiunto quasi 27.000 ascolti su SoundCloud e gli si è aggiunta una extended version “in supporto di Futbologia Blog e Comitato Articolo 33″ sotto il titolo “Futbology | Sul cubo”, che ha peraltro già racimolato oltre 1.300 ascolti e che oltre a rendere più ossessiva la presenza della scheda “bianca – bianca – bianca”, aggiunge un delirio spoken word di Luca di Meo Wu Ming 3.
In attesa di ascoltare altre prove del misterioso Pixho o di sapere di più sulla sua reale identità, ci aspettiamo che prossimamente il pezzo vada ad infestare iTunes e dintorni, e perché no, a scalare le classifiche ufficiali.
Quanto alla Boldrini - qualora in politica dovesse andar male – potrebbe sempre tentare una collaborazione con qualche mago dell’elettronica della scena berlinese o magari di Detroit. Non sfigurerebbe. :)
È possibile far convivere serio e faceto? Il tenore svizzero August Schram e il regista austriaco Daniel Moshel, pensano di sì e hanno deciso di dimostrarlo con i fatti, o meglio con un filmato, pubblicato sul sito MeTube.at.
In MeTube: August sings Carmen ‘Habanera’ assistiamo a un’interpretazione apparentemente irriverente della celeberrima aria “L’amour est un oiseau rebelle” tratta dalla Carmen di Bizet e nota come Habanera.
Moshel e Schram hanno preso la musica e il tema originario del brano, quello dell’amore ribelle, e li hanno messi in un frullatore insieme a travestimenti, colpi di scena, computer grafica, costumi fetish, musica tecno ed estetica low-fi e glitch.
Reinterpretazione postmoderna? Certo. Divertissment kitsch? Anche.
Un modo per farsi pubblicità? Ovvio.
Con la scomparsa dell’olimpionico Pietro Mennea (1952), la rete sembra affannarsi (come ormai spesso avviene di norma) a pubblicare le cose più assurde in memoria del personaggio.
Non ci pare però che nessuno abbia ancora riesumato questo curioso brano dei Cacao, gruppo rock italiano attivo negli anni ’80, il cui unico LP apparve nel 1981 (anno in cui Mennea annunciò per la prima volta il suo ritiro dall’attività agonistica).
Nel 2011, a trent’anni dalla pubblicazione originale, il disco dei Cacao è stato ripubblicato in doppio cd (il secondo disco include una serie di inediti) da Vololibero Edizioni, che ha provveduto a ad inserirlo anche nei vari negozi digitali, da iTunes a Spotify (dove è possibile riascoltare il brano e il resto dell’album per intero).
Immagine di Pietro Mennea: Gustavo Pallicca/Wikipedia. Pubblico Dominio.
Era il coautore di vari pezzi, accreditato sui dischi come Ricky Lyte o Ricardo Lyte; il suo nome completo era un più pomposo Jervis Ricardo Alfonso Lyte.
Ma se avete avuto un qualche minimo interesse nella musica dance ed elettronica tra il 1990 e il 1995, di certo avrete sentito mille volte (magari inconsapevolmente) la sua voce.
Oppure ricorderete da qualche videoclip la figura massiccia di Ricardo Da Force, una delle voci che contribuirono al successo dei britannici KLF (Jimmy Cauty & Bill Drummond).
Non si sa molto di lui e non è ancora dato sapere come sia passato a miglior vita, fatto sta che il 9 marzo si sono diffuse via internet notizie della sua morte, che sarebbe avvenuta alle Barbados la sera prima.
Il primo ad aver diffuso la notizia sembra essere stato il canadese Ryan Wilock, del duo The Angry Kids. Poi gli N-Trance, nella loro pagina Facebook (“Abbiamo appena appreso la notizia della scomparsa di Ricardo Da Force. Era una parte importante del gruppo e la principale ispirazione per la nostra attività musicale, sin dai suoi giorni nei KLF… ci mancherà moltissimo. RIP”).
Sullo stesso social network è Adamski a ricordarlo, e tra i commentatori si vede un cuoricino lasciato da Mark Moore degli S-Express.
Dj e rapper, collaboratore di lusso di progetti come Manic Mc’s, Greed, N-Trance, Clubzone e altri ancora. Nonché di Adamski, alla cui “Space Jungle” (versione spaziale di “All Shook Up” di Elvis Presley) aveva contribuito.
Escono da una confezione rigida e massiccia che sembra voler trasmettere da subito l’idea di “solidità” del contenuto: e se dovessimo indicare al volo un pregio per cui scegliere le cuffie AKG K551 White, certamente la prima cosa che si nota è la struttura in metallo che è tanto comoda e ben regolabile quanto solida e indistruttibile.
La prova dell’ascolto è ben superata, anche se ovviamente utilizzare una cuffia del genere per sentire mp3 non di qualità eccelsa potrebbe farvi storcere il naso. Ma in quel caso diremmo che no, non è colpa dell’accessorio, ma del file eccessivamente compresso.
Tra i “contro”, il cavo troppo corto (1,2 metri; ma attenzione: la cosa è intenzionale).
Perché se è vero che un cavo del genere va benissimo per ascoltare musica da smartphone e lettori, delle cuffie non esattamente di fascia economica come questa dovrebbero avere un cavo anche pensato per chi, come il sottoscritto, vorrebbe utilizzarle al computer e/o nel “music studio” casalingo; e a volta la posizione del PC – tower piazzato sotto un tavolo e cose del genere – potrebbe essere tale da trovarvi un po’ al limite, con un cavo del genere.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato relativo a un forum che si terrà a Firenze il prossimo 4 febbraio.
-Musicblob
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Lunedi 4 febbraio 2013 ore 11.00
Università di Firenze
Via Laura 48 (Aula A2)
Social Media e Musica: come la rete sta modificando il mercato musicale
Interverranno:
Luca Toschi (Communication Strategies Lab, Università di Firenze)
Giancarlo Passarella (MusicalNews.Com, U.d.U. Records label manager)
Franco Bixio (Cinevox Records produttore esecutivo, HaveASync.com)
Renato Marengo (Rai1 Demo, giornalista e produttore artistico)
Italo Mastrolia (Avvocato esperto di diritto d’autore e delle proprietà intellettuali)
Durante l’incontro sarà presentato il nuovo Corso di Aggiornamento “Social Media Strategies” organizzato dal “Communication Strategies Lab” dell’Università di Firenze. L’obiettivo è quello di insegnare il miglior uso dei social media nei vari settori delle organizzazioni, delle imprese, delle istituzioni, aiutando inoltre a realizzare e progettare campagne di comunicazione.
Il corso è aperto anche ai non laureati.
L’entrata all’evento è gratuita, ma è gradita la prenotazione. L’evento può essere seguito su streaming al seguente indirizzo: www.comunicazionegenerativa.org
E’ consigliata la partecipazione a:
Studenti (anche delle Scuole Superiori) e neolaureati
Liberi professionisti
Formatori e insegnanti
Giornalisti ed operatori della comunicazione
Discografici e musicisti
Gestori di siti internet e webmaster
Aziende pubbliche e private
Amministrazioni e istituzioni
Enti non profit
Per contatti e prenotazioni:
Communication Strategies Lab – tel. 055 2756196-197;
e-mail: formazione {at} csl.unifi(.)it
oppure registrati on line
L’evento è in collaborazione con: MusicalNews.com
Osservatorio Permanente sulle Passioni Musicali
PSY (quello di Gangnam Style) è un cafone, il video e il pezzo di Hyuna sono una trashata, lui mangia un gelato come un porco e rutta pure poco prima che il pezzo vero e proprio cominci.
Nel frattempo nonostante gli oltre 10.700 “non mi piace”, “Ice Cream“ ha 2 milioni e mezzo di spettatori in due giorni, quindi è ufficialmente il prossimo successo k-pop. Rassegnatevi.
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